DOMENICA 11 APRILE 2010

Chirchir Kipchumba ha vinto la Milano City Marathon. Il keniano, che ha chiuso con il crono finale di 2h09'15", ha effettuato l'azione decisiva al 37° chilometro, quando ha forzato il ritmo ed ha staccato il connazionale Charles Kamathi, che era il grande favorito della vigilia. Una corsa molto dura per le vie del capoluogo lombardo, con un vento che ha spesso disturbato gli atleti, costringendoli in alcuni punti a rallentare il ritmo.

L'inizio della corsa, infatti, è piuttosto tranquillo, con un gruppetto di atleti africani al comando, compresa qualche lepre che prova a ravvivare il ritmo.
La gara entra nel vivo dopo un'ora e mezza, quando i due keniani rompono gli indugi e staccano gli altri atleti, con solo l'etiope Negewo Degefa capace di restare abbastanza vicino ai primi due e di giungere poi terzo al traguardo.

Egigayehu Mengistu ha dominato la gara femminile nella Maratona di Milano. L'etiope è giunta al traguardo solitaria in 2h25'50", dopo una corsa in cui è sempre stata al comando ed ha staccato la Bifa al chilometro numero 33. Al secondo posto si è piazzata la keniana Anne Bererwe Cheptanui, mentre l'etiope Bifa ha chiuso terza, crollando nel finale.

Ottimo quarto posto per Marcella Mancini. L'azzurra, 39enne di Ascoli Piceno, ha chiuso con il tempo di 2h37'43", arrivando a circa un minuto dal posto sul podio.

Alex Zanardi, dopo aver vinto a Roma, fa il bis e trionfa anche nella Maratona di Milano. Il bolognese si è imposto in volata nella categoria disabili, superando Paolo Cecchetto e chiudendo con il tempo finale di 1h21'19”. “ Sono molto contento, è stata una gara durissima perché c'era un sacco di vento - ha detto, dopo il traguardo - Non ero particolarmente in forma, perché non avevo dormito bene la scorsa notte. Se avessimo corso a cronometro, probabilmente Paolo avrebbe vinto, ma in volata sono riuscito a vincere io. Io volevo lo sprint corto ed è andata esattamente così ”

Il vento è stato un ostacolo importante: “ Credo che sia un ottimo tempo, in relazione al vento. C'erano punti in cui stare davanti si faceva il triplo della fatica ”. Si parla del futuro: “ Le Paralimpiadi di Londra iniziano a diventare davvero un obiettivo, la prossima settimana sarò in ritiro con la Nazionale. Avere questa capacità di sognare, a 43 anni, vuol dire essere davvero fortunato ”.