XXVI^ FIRENZE MARATHON

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009

 

Il keniano Ben Kipruto Chebet è il vincitore della XXVI Firenze Marathon. Il 27enne keniano si è imposto oggi in 2h11:21 nell'edizione dei 10.000 iscritti della classica fiorentina al termine di una gara condotta tutta in testa, staccando nel finale l’atteso connazionale Reuben Seroney Kosgei, già oro olimpico e iridato dei 3000 siepi. Quarto in 2h12:45, a una manciata di secondi dall’etiope Assefa (2h12:42), il carabiniere Danilo Goffi, autore di una gara ben amministrata. Quinto posto per il finanziere Daniele Caimmi, al traguardo in 2h15:14. Ritirato prima del 25° km l'altro italiano Denis Curzi. Quarto posto italiano anche tra le donne con Ivana Iozzia (Corradini Excelsior), davanti a tenere il passo nella prima metà di gara, per chiudere poi in 2h37:35. Vittoria in 2h35:41 all'austriaca Eva Maria Gradwohl, protagonista in rimonta nei chilometri finali, davanti alla svedese Lena Gavelin (2h37:11) e all'etiope Girma Tadesse (2h37:28). 

 LA CRONACA - Avvio veloce. Nel gruppo di testa, per i primi 10 km, i tre azzurri Caimmi, Goffi e Curzi restano in scia sul ritmo dettato dagli africani. Si passa alla mezza in 1h04:38. Curzi, ottavo a metà gara, sconta forse i postumi dell'influenza di qualche settimana fa e si ferma prima del 25° km. La maratona continua, invece, per Caimmi e Goffi. Di fronte al rapido cambio di andatura dei battistrada, il finanziere jesino reagisce recuperando progressivamente e riportandosi insieme ai primi quattro. Al 30° km il distacco tra Caimmi e la testa della corsa è di 18 secondi. Intanto da dietro risale progressivamente Goffi che prima affianca Caimmi e poi sceglie di andarsene da solo. Davanti si viaggia ormai verso il traguardo. Chebet allunga con decisione su Kosgei che sul rettilineo finale tenta l'ultimo assalto in volata. Niente da fare. Chebet vince e bissa così il successo ottenuto in aprile alla Maratona di Padova dove aveva anche stabilito il suo PB di 2h09:42. Terzo l'etiope Assefa davanti ai due azzurri Goffi e, più staccato, Caimmi. “Mi sono preparato - racconta a fine gara Goffi, 37 anni, tornato ad allenarsi con Giorgio Rondelli - da agosto in altura a St. Moritz per questa maratona: il mio sogno di partecipare agli Europei di Barcellona passava da qui. Ho mancato il podio, ma spero di essermi guadagnato la convocazione. Adesso voglio puntare a quell’obiettivo e vado avanti con più fiducia, probabilmente senza correre una maratona in primavera”.      

Nella prima parte della gara femminile è, invece, proprio Ivana Iozzia la donna da inseguire insieme alle etiopi Tadesse e Kalkidan. 1h15:48 il suo passaggio alla mezza maratona. Dopo il 30° km, l'azzurra sembra pagare il prezzo del ritmo iniziale e cominicia ad indurirsi. Ne approfittano le avversarie con la ventiduenne etiope Tadesse che si porta in testa, distanziando il resto della concorrenza. Negli ultimi chilometri parte, però, l'attacco dell'austriaca Gradwohl che va a riprendere la giovane africana, ormai visibilmente affaticata e superata da lì a poco anche dalla svedese Gavelin. La Gradwohl consolida così la sua leadership fino al traguardo che taglia per prima in 2h35:41. Dietro di lei finiscono nell'ordine la Gavelin, la Tadesse e la Iozzia.

Tratto dal sito fidal.it